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 Pubblicata il 12/05/2014


Via libera al decreto sui mutui, cosa cambia?

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via al decreto mutui incorporando la normativa europea. Nessuna sorpresa: la banca potrà pignorare la casa dopo 18 rate non pagate di mutuo, anche non consecutive, e senza passare dall’asta giudiziaria. Questa possibilità però non potrà essere retroattiva.


Inoltre chi non ce la fa a pagare il mutuo, può saldare lasciando la casa alla banca e se dalla vendita si ricava di più del residuo debito, l'eccedenza va all'interessato. Ma per impegnarsi in questi termini, il debitore deve farsi assistere al momento della sottoscrizione del mutuo. E la clausola speciale scatta, come detto, solo dopo avere saltato 18 mesi di mutuo.

La finalità della direttiva, secondo quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, è quella di “garantire un elevato livello di protezione dei consumatori che sottoscrivono contratti di credito relativi a beni immobili (mutui immobiliari garantiti da ipoteche o finalizzati all’acquisto del diritto di proprietà su un immobile). La direttiva impone, tra l’altro, che siano fornite al consumatore informazioni precontrattuali dettagliate su un Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), spiegazioni adeguate prima della conclusione del contratto di credito e chiarimenti in ordine al calcolo del tasso annuo effettivo globale (TAEG)”.  Le nuove norme sono circoscritte a: mutui aventi ad oggetto la concessione di credito garantito da ipoteca su un immobile residenziale; mutui finalizzati all’acquisto o alla conservazione del diritto di proprietà su un terreno o su un immobile edificato o progettato.

Recependo il contenuto dei pareri parlamentari sono state inserite norme che vengono incontro ai consumatori in difficoltà a pagare le rate del mutuo: viene previsto che la Banca d’Italia, nelle disposizioni attuative, abbia particolare riguardo ai casi di eventuale stato di bisogno o di debolezza del consumatore, oltre agli obblighi informativi e di correttezza del finanziatore.

La notizia è stata ripresa oggi praticamente da tutti i quotidiani nazionali. Il Giornale, in aperta opposizione al decreto, titola: “Alla faccia dei risparmiatori. Via libera alle case pignorate. Il Governo aiuta le banche contro chi non paga, ma rinvia ancora i rimborsi ai correntisti truffati”. Al contrario il Messaggero sottolinea come i mutuatari siano più tutelati. Italia Oggi e Il Sole 24 Ore danno invece una lettura sostanzialmente neutra della questione limitandosi a riportare i fatti.